Fattura elettronica, via libera all’interscambio tra Italia e San Marino

Studio Del Nevo
Dopo la fase transitoria che si aprirà il 1° ottobre – obbligo dal 1° luglio 2022
Con lo scambio di lettere fra i ministeri competenti diventa realtà la fattura elettronica nell’interscambio italo-sammarinese. L’accordo è stato formalizzato il 26 maggio (comunicato Mef). Per quanto noto e sulla base delle bozze dei documenti presenti sul sito della segreteria di Stato di San Marino, sembra possibile fissare alcuni punti. Innanzitutto, lo scambio delle fatture elettroniche potrebbe riguardare solo le cessioni/acquisti di beni.
Questo sarebbe in linea con la disposizione dell’articolo 12 Dl 34/2019 che ha introdotto la fatturazione elettronica limitandola agli scambi previsti dal Dm 24 dicembre 1993, il quale, appunto, non contempla le prestazioni di servizi.
Proprio tale decreto, al pari del suo omologo sammarinese, dovrà però essere revisionato per adeguarlo alle nuove modalità di documentazione delle operazioni, pur non venendone stravolto l’impianto di base. Resta peraltro confermato che le fatture dei cedenti sammarinesi potranno essere con o senza addebito dell’Iva, così come avviene in base alle attuali procedure. Allo stesso modo, non dovrebbero mutare (salvo arrotondamenti) le soglie valevoli per le vendite a distanza verso privati (28mila euro) e per le cessioni/acquisti verso enti e associazioni (8mila euro).
È comunque recepita la previsione di matrice comunitaria per cui s’intendono vendite a distanza quelle in cui il fornitore interviene anche solo indirettamente nel trasporto. Come per i soggetti nazionali che beneficiano dell’esonero dalla fattura elettronica (forfettari, per esempio), dovrebbero poter continuare a emettere fattura cartacea i fornitori di San Marino che non superano 100mila euro di “ricavi”, salvo opzione per l’e-fattura. È comunque previsto un periodo transitorio. Dal 1° ottobre 2021 potranno infatti essere emesse fatture elettroniche, ma l’accordo prevede che continuino a essere accettate fatture analogiche, scattando l’obbligo dell’e-fattura solo dal 1° luglio 2022.
Dal comunicato del Mef emerge che la moratoria vale sia per i fornitori nazionali, sia per quelli della repubblica sammarinese che dovranno dotarsi del codice destinatario necessario per il funzionamento del sistema. In ogni caso, l’architettura ideata implica che, oltre allo SdI, sia coinvolto nel processo di trasmissione delle fatture elettroniche anche l’ufficio tributario di San Marino. In pratica, a differenza del processo di fatturazione domestico, il rapporto non è “a tre”, fornitore- SdI-cessionario, ma sostanzialmente “a quattro”. L’ufficio tributario sammarinese, infatti, rappresenta il nodo che, da un lato, dialoga con lo SdI e dall’altro s’interfaccia con gli operatori di tale paese. Le fatture emesse dall’Italia saranno convalidate dall’ufficio tributario estero e inoltrate al cessionario sammarinese, dandone informazione al sistema d’interscambio nazionale. Altrettanto avviene per le fatture emesse dai fornitori di San Marino che, all’esito positivo del controllo da parte dell’ufficio locale, sono inviate telematicamente allo SdI e messe a disposizione del cessionario residente. Degli obblighi comunicativi sull’interscambio dovrebbe occuparsi l’ufficio tributario sammarinese per le operazioni con fattura cartacea. Se ne potrebbe dedurre che detti obblighi non sussistono in caso di fatturazione elettronica.
Le tappe
1° ottobre 2021
Parte il periodo transitorio in cui, nell’interscambio italo-sammarinese, potranno coesistere documenti (fatture) in formato analogico ed elettronico. Gli operatori di San Marino dovranno dotarsi di un codice destinatario da comunicare ai fornitori nazionali.
30 giugno 2022
Fine del periodo transitorio nel quale gli operatori nazionali e quelli di San Marino possono continuare a emettere fatture cartacee.
1° luglio 2022
Il sistema della fattura elettronica negli scambi con la repubblica di San Marino diviene obbligatorio. Da tale data, fatte salve le ipotesi di esonero, le fatture saranno solo elettroniche. Da precisare se l’obbligo coinvolgerà anche le prestazioni di servizi.
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