Il D.Lgs. 211/2025 recepisce nell’ordinamento nazionale la Direttiva UE 2024/1226, introducendo importanti novità in materia di responsabilità amministrativa degli Enti e delle Imprese. Il Decreto, in vigore dal 24 gennaio 2026, modifica e inasprisce le regole relative alle misure restrittive e al controllo dei beni Dual Use, introducendo nel Codice Penale la nuova fattispecie dei “Delitti contro la politica estera e la sicurezza comune dell’Unione europea”, perseguendo sia le violazioni dolose che quelle colpose.
Implicazioni pratiche per le imprese:
- La violazione delle misure restrittive e dei controlli unionali diventa un reato presupposto ex D.Lgs. 231/2001, esponendo Enti e Imprese a sanzioni pecuniarie, interdittive e detentive.
- Le sanzioni pecuniarie non saranno più legate al sistema delle quote, ma potranno essere calcolate in percentuale sul fatturato globale annuo dell’ente o dell’impresa.
- La punibilità si estende alle violazioni colpose, includendo grave negligenza nei controlli sui beni a duplice uso, software e tecnologie sensibili.
- È urgente aggiornare il Modello Organizzativo e Gestionale (M.O.G.) 231, con una revisione della Parte Speciale dedicata ai beni Dual Use e alle procedure di controllo interno.
- Diventa fondamentale intensificare lo screening di controparti, clienti, intermediari e giurisdizioni per prevenire il coinvolgimento in violazioni di sanzioni internazionali.
Lo Studio del Nevo è a disposizione per supportare le imprese nell’analisi dei rischi, nell’aggiornamento dei modelli 231 e nell’adeguamento delle procedure di compliance, al fine di ridurre il rischio di sanzioni e responsabilità penale.

