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CORSOintra

Dal 1° gennaio 2020, i paesi e territori d’oltremare, PTOM, dovranno applicare il sistema REX, in sostituzione dell'attuale certificato di circolazione EUR.1

L’Agenzia delle Dogane lo ha reso noto con un comunicato stampa del 13 dicembre 2019: diversamente dal Sistema di preferenze generalizzate (SPG), la DAO (Decisione sull'associazione d'oltremare) non prevede un periodo transitorio in cui saranno ritenuti validi entrambi i sistemi.

La Decisione 2013/755 /UE del Consiglio, del 25 novembre 2013 prevede l'applicazione del sistema degli esportatori registrati (REX) per la compilazione delle dichiarazioni di origine per le merci originarie sia dei Paesi e Territori d’Oltremare (PTOM) sia dell'UE.

PTOM (Groenlandia,— Nuova Caledonia e dipendenze,— Polinesia francese,— Terre australi e antartiche francesi,— Isole Wallis e Futuna,— Mayotte,— Saint-Pierre e Miquelon,— Aruba,— Antille olandesi:— Bonaire,— Curaçao,— Saba,— Sint Eustatius,— Sint Maarten,— Anguilla,— Isole Cayman,— Isole Falkland,— Georgia del Sud e Isole Sandwich del Sud,— Montserrat,— Pitcairn,— Sant'Elena, Isola Ascensione, Tristan da Cunha,— Territori dell'Antartico britannico,— Territorio britannico dell'Oceano Indiano,— Turks e Caicos,— Isole Vergini britanniche — Wallis e Futuna) dovranno applicare il sistema REX come già in atto con Canada e Giappone.

Con Decreto  Legge n. 104 del 21 settembre 2019 e relativa legge di conversione n. 132 del 18.11.2019 , le competenze in materia controlli ed autorizzazioni per prodotti dual use, sono passate dal Mi.S.E. al M.A.E.C.I., Ufficio U.A.M.A.

E’ stata recentemente diffusa la nuova strutturazione degli uffici con lo schema di cui vi inviamo link:

https://www.esteri.it/mae/it/politica_estera/commercio-internazionale

Le competenze precedentemente esercitate dalla Div. IV^ del Mi.S.E. sono ora quindi in capo a U.A.M.A., Divisione Materiali a Duplice Uso, incardinata presso il il Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale.

L’autorità U.A.M.A., Unità Autorizzazioni Materiali d’Armamento, è la struttura che sino ad oggi si occupava unicamente di controlli ed autorizzazioni nel settore di materiali di armamento. 

Presso tale autorità la nuova Divisione Materiali a Duplice Uso si occuperà dei controlli e del rilascio delle autorizzazioni relative a beni duali, beni oggetto di misure restrittive verso taluni paesi, prodotti che potrebbero essere utilizzati per tortura o pena di morte.

L’attività della ex Div IV^ non dovrebbe subire, come è del resto accaduto dall’entrata in vigore del Decreto sino ad oggi, particolari variazioni rispetto al quanto finora compiuto, né la sede dell’ufficio dovrebbe attualmente variare. 

Sarà a breve anche aggiornata la modulistica necessaria per le eventuali richieste di autorizzazione, di cui poi vi daremo conto ed aggiornamento.

Il ns ufficio, già operativo da anni anche presso U.A.M.A.,  è quotidianamente in contatto con la nuova Divisione e continuerà, come fatto sino ad oggi, a darvi la massima e tempestiva assistenza per tutto ciò che riguarda la richiesta ed ottenimento delle Vs autorizzazioni di esportazione per i beni duali.

Siamo a vs disposizione per ogni ulteriore necessità e chiarimento 

Dal 01.01.2020 per gli esportatori abituali, è stato abrogato l'obbligo di consegnare al fornitore, ovvero alla Dogana, la dichiarazione di intento e la ricevuta di presentazione rilasciata dall'Agenzia delle Entrate (così come era previsto dall'art. 1, c. 1, lett. c) D.L. 746/1983). La consegna della dichiarazione da parte dell'esportatore rimarrà comunque opportuna perché sul fornitore permane l'onere di verificare l'avvenuta presentazione all'Agenzia delle Entrate della dichiarazione d'intento (tramite banca dati o Fisconline/ Entratel), ma soprattutto perché è stato introdotto l'obbligo di indicare il protocollo di ricezione della dichiarazione sulla fattura emessa in base ad essa ovvero sulla dichiarazione doganale (attualmente devono essere riportati gli estremi della dichiarazione di intento).
È stato poi soppresso l'obbligo di numerare progressivamente le dichiarazioni di intento, di annotarle in un registro e conservarle ai sensi dell'art. 39 D.P.R. 633/1972. Facilitazione che riguarda sia l'esportatore abituale che il fornitore. I fornitori non saranno più tenuti nemmeno a indicare il protocollo delle dichiarazioni ricevute in apposito quadro della dichiarazione Iva.
Il trattamento sanzionatorio invece è stato inasprito: non più sanzioni in misure fissa (che vanno da 250 a 2.000 euro), ma si ritorna alle sanzioni proporzionali. Il decreto Crescita modifica, infatti, l'art. 7, c. 3 D.Lgs. 18.12.1997, n. 471, prevedendo che chi effettua operazioni senza addebito d'imposta, in mancanza della dichiarazione d'intento, è punito con la sanzione amministrativa dal 100% al 200% dell'imposta, fermo restando l'obbligo del pagamento del tributo. Perplessità sull'inciso della norma secondo cui, “qualora la dichiarazione sia stata rilasciata in mancanza dei presupposti richiesti dalla legge, dell'omesso pagamento del tributo rispondono esclusivamente i cessionari, i committenti e gli importatori che hanno rilasciato la dichiarazione stessa”. Sembra, quindi, che la sanzioni spetti, e sempre nella stessa misura, sia quando la dichiarazione esiste ma il fornitore non si è accertato sulla sua effettiva trasmissione, sia quando la fattura emessa non riporta il protocollo di ricezione.

Il 21/11/2019 è entrato in vigore l’ACCORDO di Libero Scambio tra l'Unione Europea e la Repubblica di Singapore: a decorrere dallo stesso giorno la Repubblica di Singapore (SG) sarà compresa tra i Paesi con preferenze tariffarie.

E' possibile dichiarare l'origine preferenziale UE della merce destinata a Singapore direttamente in fattura tramite apposita dicitura.

Sulla falsariga di quanto già in vigore con la Corea del Sud è possibile ottenere lo "status di esportatore autorizzato" nei confronti di Singapore, mentre le la registrazione in Banca Dati REX rimane operativa al momento solo per Canada e Giappone.

Copia del documento è disponibile nell’area riservata del sito www.studiodelnevo.it 

Dal 1/1/2020 gli importatori algerini potranno effettuare i pagamenti delle merci estere esclusivamente con differimento dei termini di regolamento da un minimo di 9 a un massimo di 12 mesi. Inoltre l’unico termine di resa merce ammesso dalle autorità algerine per importazioni di qualsiasi tipo di prodotto sarà la regola F.O.B. (riteniamo "Incoterms®2020").

Lo scopo di tali provvedimenti è evidentemente quello di proteggere le produzioni e i trasportatori locali e limitare i flussi di divisa verso l’estero per riequilibrare la bilancia dei pagamenti.

Queste misure danneggiano notevolmente il libero commercio, tanto che anche l’Unione Europea è intervenuta presso le autorità algerine con la Nota che alleghiamo per chiedere di riconsiderare queste decisioni, sottolineando le conseguenze negative per gli esportatori e i vettori europei.

Sul piano operativo queste disposizioni suscitano – al momento – parecchi dubbi tra gli operatori, soprattutto per la loro applicabilità o meno ai contratti già conclusi ma con consegna prevista successivamente al 1 gennaio 2020 e ai crediti documentari già emessi. Altro aspetto non chiarito riguarda le importazioni con trasporto diverso da quello marittimo in cui il termine di resa F.O.B. non dovrebbe essere utilizzato.

Fonte: Credimpex Italia

Con Nota 200901/RU del 03/12/2019 la Direzione Dogane Ufficio Origine e Valore ha conferito facoltà agli uffici territoriali di prorogare il termine stabilito nella Nota n.91956 del 26/07/2019 di ulteriori 90 giorni, decorrenti dall'originale scadenza del 22/01/2020.

Tale proroga è stata concessa alla luce delle numerose richieste di ottenimento dello "status" di esportatore autorizzato che gli uffici doganalii hanno ricevuto negli ultimi mesi, con difficoltà ad evadere tutte le richieste pervenute entro gli iniziali termini stabiliti.

 

 

Il Parlamento Europeo ha approvato l‘accordo di libero scambio tra Unione Europea e Singapore, che prevede l’eliminazione di diverse barriere tariffarie da qui ai prossimi cinque anni.

Il 21/11/2019 è entrato in vigore l’ACCORDO di Libero Scambio tra l'Unione Europea e la Repubblica di Singapore: a decorrere dallo stesso giorno la Repubblica di Singapore (SG) sarà compresa tra i Paesi con preferenze tariffarie.

Copia del documento è disponibile nell’area riservata del sito www.studiodelnevo.it 

Da gennaio 2020 saranno introdotte numerose novità che riteniamo possano essere molto rilevanti per tutte le aziende che lavorano con l’estero. L’incontro si prefigge l’obiettivo di fornire una panoramica sintetica, con un taglio pratico, delle principali novità che entreranno sin da gennaio 2020.

ORARIO: 9.30-13.00

LUOGO: CDH Hotel Villa Ducale - Viale Europa, 81 | 43122 Parma

PROGRAMMA:
- Il concetto di origine preferenziale
- Dal gennaio 2020 le dogane non concederanno la pre-vidimazione dei certificati Eur1
- L’eventuale assunzione dello status di esportatore autorizzato
- Le procedure da adottare per sostenere l’audit con l’Agenzia delle Dogane per assumere lo status di esportatore autorizzato e/o l’eventuale iscrizione in banca dati REX
- Le nuove prove di avvenuta consegna intracomunitarie
- I documenti da produrre nel caso di cessione con pagamento a carico del venditore
- I documenti da produrre nel caso di cessione con pagamento a carico dell’acquirente
- Il futuro degli scambi intracomunitari con il nuovo sistema di fatturazione che entrerà in vigore nel 2022
- Cenni sui nuovi incoterms decorrenti dal gennaio 2020
- I nuovi aspetti assicurativi connessi
- Il nuovo incoterms DPU

RELATORE: Dott. Del Nevo Simone

Per informazioni,

contattare:

-          Studio Del Nevo Srl, tel 0521784271 – mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (referente: Prisca Tedaldi)

Per confermare la propria partecipazione inviare la scheda di iscrizione compilata a:

-          Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Nella Gazzetta Ufficiale dell’UE L280 del 31.10.2019 è stato pubblicato il consuento aggiornamento annuale dell’Allegato I del Regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comune. Come stabilito dall’art. 12 di tale Regolamento, infatti, una versione completa e aggiornata della Nomenclatura Combinata, corredata delle aliquote dei dazi autonomi e convenzionali risultanti dalle misure adottate dal Consiglio o dalla Commissione, viene pubblicato entro il 31 ottobre di ogni anno per entrare in vigore il 1° gennaio dell’anno successivo.

Per ottenere copia del documento scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

 

Sulla Gazzetta Ufficiale del 26 Ottobre 2019 è stato pubblicato il Decreto Legge n° 124: “Disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili.” All’interno dell’articolo 7 di tale decreto, dedicato al “Contrasto alle frodi nel settore degli idrocarburi e di altri prodotti” è stato inserito l’articolo 7-bis: “Disposizioni particolari per la circolazione degli oli lubrificanti e di altri specifici prodotti” che riguarda direttamente il mondo delle accise.
Tutti gli olii lubrificanti, identificati all’interno del Tariffario Doganale 2019 della UE dalla nomenclatura combinata 2710 19 85 fino alla 2710 19 99, dovranno essere scortati da un Codice Amministrativo di Riscontro per poter circolare sul territorio italiano. Tale Codice viene emesso dal sistema informatizzato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e dovrà essere riportato tra i documenti di trasporto prima dell’inizio del trasporto degli olii stessi.
Sarà compito del soggetto che effettua la prima immissione in consumo richiedere tale codice, mentre sarà compito dell’originale mittente di altro paese membro UE nel caso gli olii lubrificanti si trovino sul suolo italiano solo per motivi di transito verso altro paese membro UE.
Il codice dovrà essere richiesto telematicamente all’Agenzia delle Dogane e Monopoli non prima delle 48 ore precedenti all’introduzione dei prodotti nel territorio nazionale e comunque almeno 12 ore prima dell’introduzione stessa.
La richiesta dovrà contenere i seguenti dati obbligatori:
• i dati identificativi del mittente e del destinatario dei prodotti,
• i quantitativi e i codici di nomenclatura combinata dei medesimi,
• il luogo in cui i prodotti saranno introdotti nel territorio nazionale,
• la targa del veicolo e degli eventuali rimorchi utilizzati per il loro trasferimento,
• l’itinerario che il veicolo seguirà nel territorio nazionale,
• eventuale luogo in cui i prodotti lasceranno il medesimo territorio e l’Ufficio delle dogane di uscita.
Tali disposizioni trovano applicazione anche per le preparazioni lubrificanti rientranti nel codice Nomenclatura Combinata 3403, qualora le stesse siano trasportate sfuse o in contenitori di capacità superiore a 20 litri.

Si è svolto ieri, 28/10/2019, l'incontro di presentazione dei nuovi Incoterms 2020.

Studio Del Nevo, Quality Services e Studio Toscano e Carbognani hanno invitato il Dott. Marco Bertozzi, esperto del settore.

I nuovi Incoterms 2020 sono i seguenti:

EXW (Ex Works)

FAS (Free Alongside Ship)

FOB (Free on Board)

FCA (Free Carrier)

CFR (Cost and freight)

CIF (Cost Insurance and Freight)

CPT (Carriage paid to)

CIP (Carriage insurance paid to)

DAP (Delivered at Place)

DPU (Delivered at Place Unloaded)

DDP (Delivered duty Paid)

 

Tra le principali novità:

Nota esplicativa completa per ciascuna clausola di resa

Un riordino delle clausole Incoterms dando alla «delivery and risk» more prominence

Maggior importanza agli obblighi di sicurezza, senza, tuttavia nominare e disciplinare il VGM.

B/L con annotazione «on board» nel termine FCA.

Diversi tipi di assicurazione del termine CIF e CIP

introduzione del termine DPU

Indicazioni di tutti i costi in un’unica obbligazione.

picture brexitL'opposizione laburista, dopo il rifiuto di ieri 28/10/2019 di appoggiare per la terza volta la mozione di scioglimento dei Comuni presentata dal governo Tory di Boris Johnson, ha deciso oggi l'ok alla convocazione del voto attraverso la revisione legislativa ordinaria proposta. L'estensione dell'articolo 50 (sull'uscita del Regno dal club dei 27) è confermata fino al 31 gennaio 2020, per i prossimi tre mesi.

picture brexit

E' stata pubblicata la nota prot. 126091 del 24 settembre 2019 diramata dall’Agenzia delle Dogane e Monopoli, relativa ai possibili scenari legati ad una Brexit No Deal.

"Il permanere di un clima di incertezza circa l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea senza un accordo di recesso (no-deal), rende sempre più attuale l’interesse degli operatori economici ad acquisire informazioni per la corretta gestione degli scambi commerciali con i propri partner UK in caso di hard BREXIT .
Con la nota prot. n. 290089 del 12 marzo 20191, questa Direzione aveva fornito indicazioni circa una serie di documenti-guida relativi a problematiche di carattere doganale e fiscale connesse alla BREXIT che la Commissione Europea aveva pubblicato sul proprio sito internet.
Si ritiene utile porre in evidenza che la “Nota di orientamento sul recesso del Regno Unito e questioni connesse alle dogane in caso di mancato accordo” dell’11 marzo 2019 è ora disponibile anche nella versione in lingua italiana sul sito della Commissione europea.
Al riguardo si segnalano altresì i due documenti che la integrano - per utilità di consultazione allegati alla presente - i quali forniscono interessanti esempi pratici ai fini della corretta applicazione delle disposizioni unionali in materia di transito e di esportazione agli scambi commerciali UE/UK che dovessero verificarsi “a cavallo” della data di recesso del Regno Unito" (Direzione Dogane - Ufficio Normativa).

I seguenti documenti:

SCENARI ECONOMICI PER IL TRANSITO LEGATI AL RECESSO DEL REGNO UNITO

SCENARI ECONOMICI PER L’ESPORTAZIONE LEGATI AL RECESSO DEL REGNO UNITO

sono a disposizione dei nostri clienti tramite invio di una mail di richiesta a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

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Studio Del Nevo, Quality Services e Studio Toscano-Carbognani organizzano Lunedì 28 Ottobre a Parma un seminario con tema: "NUOVI INCOTERMS - EDIZIONE 2020".

La ICC di Parigi ha pubblicato la nuova edizione degli Incoterms® 2020 che andranno in vigore l'1.1.2020.

I principali cambiamenti sono i seguenti:

1) FCA e Bills of Lading

Nel termine FCA Incoterms® 2020 è prevista una nuova opzione: le controparti commerciali possono concordare che il compratore dia istruzione al proprio vettore ad emettere e consegnare una on board Bill of Lading al venditore - dopo il carico della merce a bordo nave - e il venditore sarà obbligato a inoltrare la Bill of Lading al compratore utilizzando (di solito) il canale bancario.

2) Indicazione e specifica dei Costi

Negli Incoterms® 2020, i costi appaiono negli articoli A9/B9 (sezione A The Seller's Obligation, sezione B The Buyer's Obligation - A9/B9 Allocation of costs) di ciascuna regola Incoterms®. In sostanza, con la nuova impostazione, l'identificazione dei costi a carico di ciascuna controparte risulta più immediata rispetto all'edizione precedente degli Incoterms®.

3) Differenti livelli di copertura assicurativa nei termini CIP e CIF

Nel CIF rimane l'obbligo, in capo al venditore, unless otherwise agreed, "to obtain, at its own cost, cargo insurance complying with the cover provided by Clauses (C) of the Institute Cargo Clauses (LMA/IUA) or any similar clauses". Nel CIP, invece, l'obbligo, in capo al venditore è quello di, unless otherwise agreed, "to obtain, at its own cost, cargo insurance complying with the cover provided by Clauses (A) of the Institute Cargo Clauses (LMA/IUA) or any similar clauses as appropriate to the means of transport used".

4) Organizzazione del trasporto con mezzi propri del venditore o dell'acquirente nei termini FCA, DAP, DPU e DDP

Negli Incoterms® 2020 è prevista la possibilità, a differenza della precedente edizione dei termini di resa, che il trasporto nelle rese FCA/DAP/DPU e DDP venga effettuato non con third-party carriers ma utilizzando mezzi di trasporto propri di venditore (nei termini D) e compratore (nel termine FCA).

5) Modifica nelle "three-letter initials": dal DAT al DPU

E' stato modificato il nome del termine da DAT (Delivered at Terminal) a DPU (Delivered at Place Unloaded). Con tale modifica si intende sottolineare che il luogo di destinazione può essere qualsiasi posto e non necessariamente un terminal. Nel caso  il luogo di destino non sia un terminal, il venditore deve assicurarsi che vi sia la possibilità tecnica di scaricare la merce.

6) Inserimento delle c.d. "security-related requirements" within carriage obligations and costs

Le c.d. "security-related obligations" sono state aggiunte alle sezioni A4 e A7 di ogni Incoterms®. Inoltre, i costi relativi a tali "requirements" sono meglio evidenziati nelle sezioni dei costi A9/B9.

Viene infine confermata la presenza della resa “EXW” che inizialmente sembrava destinata a scomparire dagli Incoterms® 2020.

Per maggiori informazioni scrivere a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Studio Del Nevo e Quality Services organizzano Venerdì 27 Settembre a Parma un seminario con tema: "L’IVA NEI RAPPORTI CON L’ESTERO E IL REGIME DELLE PROVE".

La gestione IVA delle operazioni internazionali, che avvengono nella maggioranza dei casi attraverso l’applicazione del regime di non imponibilità, richiede un’adeguata conoscenza dei presupposti di applicazione del tributo oggettivo, soggettivo e soprattutto territoriale, al fine di evitare di incorrere in errori sanzionabili ad opera dell’Amministrazione Finanziaria. Il corso si propone di fornire ai soggetti interessati gli strumenti operativi per gestire gli adempimenti fiscali connessi alle operazioni con l’estero.

Principali argomenti trattati:
a. I requisiti di applicazione dell’imposta;
b. Il requisito della territorialità nelle cessioni di beni e nelle prestazioni di servizio;
c. Il momento di effettuazione dell’operazione e i criteri di fatturazione delle operazioni internazionali;
d. Le cessioni all’esportazione e il regime delle prove;
e. Le cessioni intracomunitarie e il regime delle prove;
f.  Le cessioni ad esportatori abituali;
g. Le cessioni di beni con installazione all’estero;
h. Le operazioni triangolari.

Per maggiori informazioni scrivere a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

 

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Come è noto, dal 1 giugno 2019, è entrato in vigore l’obbligo, da parte delle imprese, di richiedere l’emissione del certificato di origine alle Camere di Commercio esclusivamente “on line”, tramite piattaforma telematica.

Il C.O. verrà emesso, tuttavia, in forma cartacea e dovrà essere ritirato presso gli sportelli della Camera di Commercio, previo pagamento dei diritti di segreteria.

Certi di fare cosa gradita alla clientela Quality Services ha inaugurato un nuovo servizio di:

- Ritiro del certificato cartaceo presso gli sportelli della locale Camera di Commercio (Parma e Modena)
- Eventuale pagamento dei diritti di segreteria
- Spedizione in abbonamento direttamente all’indirizzo della società richiedente entro 24/48 ore dall’incarico ricevuto o, in alternativa, spedizione diretta al cliente nel paese di destinazione della merce oggetto del certificato d'origine.

Come previsto dalle istruzioni della Camera di Commercio il servizio potrà essere effettuato previo ricevimento di delega da parte della imprese richiedente.

Se interessati vi preghiamo di prendere contatto tramite mail all'indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Studio Toscano srl, Studio Del Nevo srl e Quality Services presentano il seminario “CREDITI DOCUMENTARI”: 5 Aprile 2019, dalle ore 09.00 alle 13.00 presso Hotel Villa Ducale - Parma

Docente: Gabriella Gennari, doganalista ed esperta di pagamenti internazionali

Il programma dell'incontro sarà il seguente:

  • i rischi principali nel commercio estero;
  • le clausole finanziarie nel contratto di vendita;
  • La fattura proforma;
  • Il credito documentario: definizione, utilizzo, procedimento
  • I principali documenti richiesti: documenti di trasporto, certificato di origine, fattura, documento di assicurazione;
  • Spedizioni parziali e spedizioni frazionate;
  • La piazza di utilizzo;
  • Esame dei documenti da parte delle banche;
  • Il credito documentario come strumento di finanziamento a breve termine;
  • Il credito documentario come strumento di pagamento per le transazioni nazionali;
  • Stand by letter of credit: definizione e differenze col credito documentario;
  • QUESITI

Per maggiori informazioni scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Studio Del Nevo e Quality Services organizzano Venerdì 22 Febbraio presso l'Hotel Villa Ducale di Parma un corso di aggiornamento dedicato alle tematiche legate alle trasferte dei lavoratori dipendenti.

Gli argomenti sono trattati tramite nozioni dirette ed è l'ideale per chi vuole, spendendo poco tempo, avere una panoramica generale sugli obblighi, implicazioni e costi delle trasferte di breve durata, contenute nei 30 giorni.

Principali argomenti trattati:

  • concetto di distacco e trasferta
  • ambito territoriale – UE ed EFTA
  • le fonti – direttive UE e ALC Svizzero
  • la tutela del lavoratore distaccato
  • l’appalto lecito
  • la legislazione sociale
  • gli infortuni sul lavoro
  • il trattamento economico
  • l’orario di lavoro
  • gli adempimenti amministrativi
  • il rischio paese
  • i paesi convenzionati e non convenzionati
  • le verifiche preliminari e l’organizzazione aziendale

Il corso si svolgerà il giorno 22 febbraio 2019 dalle ore 09.30 alle ore 13.30 presso il CDH Hotel Villa Ducale, Viale Europa 81, Parma.

La struttura è facilmente raggiungibile sia dal casello autostradale che dalla stazione ferroviaria.

QUOTE DI ISCRIZIONE AL CONVEGNO:

Clienti dello Studio: 1° partecipante € 150,00 + iva; 2° partecipante € 100,00 + Iva

Non clienti: 1° partecipante € 180,00 + Iva; 2° partecipante € 150,00 + Iva

Per ulteriori dettagli scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

LogoAgenzia

Con il Regolamento di esecuzione (UE) 2018/1602, la Commissione della Comunità Europea, ha promulgato la nuova tariffa doganale comunitaria valida per l’anno 2019.

La nuova versione del Sistema Armonizzato, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea L 273/1 del 31 ottobre 2018, Reg. (UE) n. 2018/1602, che modifica l’allegato I del Reg. 2658/87, è disponibile al seguente link: Tariffario Doganale 2019

 

Per una verifica di eventuali modifiche rispetto all'anno precedente è necessario prestare attenzione all’eventuale simbolo riportato accanto al codice doganale del prodotto in analisi:

- stellina nera : è il simbolo che indica i nuovi numeri di codice, 

- quadratino nero : è il simbolo che indica i numeri di codice utilizzati nell'anno precedente, ma con un contenuto diverso.

info brexit

Come riporta il sito dell'Agenzia delle Dogane, il Regno Unito (UK) - quando si concretizzerà formalmente la cosiddetta “Brexit” – non sarà più parte del territorio doganale e fiscale (IVA e accise) dell'Unione Europea. La circolazione delle merci tra UK e l'UE verrà, dunque, considerata commercio con un Paese terzo. Di conseguenza, da quella data si dovranno stabilire lo status doganale delle merci che entrano, escono o transitano attraverso il territorio doganale e fiscale dell'Unione e del Regno Unito, e le disposizioni giuridiche applicabili oltre al trattamento adeguato in relazione all'IVA e alle accise. Inoltre, i viaggiatori tra l’Italia e il Regno Unito non potranno più beneficiare delle esenzioni dei controlli previste per l’Unione europea.

Il negoziato
L’art. 50 del Trattato UE prevede un meccanismo di recesso di un Paese basato su un accordo bilaterale che ne definisca le modalità. Questo accordo deve essere concluso, a nome dell'Unione, dal Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata previa approvazione del Parlamento europeo.
La Commissione ha predisposto una Task Force che si occupa delle trattative con UK, per giungere all’accordo di recesso.
Il 15 marzo 2018 la Commissione ha formalizzato una bozza di accordo con UK, che, ove condiviso, rinvierebbe la decorrenza della Brexit al 1° gennaio 2021, garantendo alle controparti un periodo transitorio da marzo 2019 a dicembre 2020, per dirimere le varie questioni della futura relazione tra UE e UK quale Paese terzo, che dovrà essere disciplinata da un secondo accordo (da concludere dopo il recesso) con una base giuridica differente.
Nella bozza del 15 marzo vengono disciplinate le seguenti procedure, non ancora concluse alla data dell’uscita del Regno Unito dalla UE:

merci in circolazione al momento del recesso;
procedure doganali in corso;
IVA ed accise ancora da esigere;
diritti di proprietà intellettuale (incluse le indicazioni geografiche);
cooperazione giudiziaria penale e di polizia in corso;
cooperazione giudiziaria in materia civile e commerciale;
uso dei dati e protezione delle informazioni ottenuti o processati prima della fine della transizione;
appalti pubblici;
questioni Euratom;
procedure giudiziarie e amministrative dell’UE in corso;
procedure di cooperazione amministrativa;
privilegi ed immunità;
questioni legate al funzionamento delle istituzioni;
agenzie e organi della UE.
Il negoziato è tuttora in corso. Un eventuale “deal”, una volta approvato dal Consiglio e dal Parlamento Europeo, nonché ratificato da parte del Regno Unito, consentirebbe di rinviare l’operatività della Brexit in campo doganale. In caso di mancato accordo, invece, UK diverrà Paese terzo a tutti gli effetti a decorrere dal 30 marzo 2019.

Va precisato che l’Accordo in corso di negoziazione riguarda solo il periodo transitorio (30 marzo 2019 – 31 dicembre 2020) e ha lo scopo di guidare la Brexit al fine di evitare effetti traumatici sull’economia della UE.

In ogni caso dovrà essere negoziato un accordo di libero scambio che regoli le future relazioni commerciali tra la UE e il Regno Unito.

Tutte le informazioni sul negoziato in corso sono disponibili a questo link: https://ec.europa.eu/commission/brexit-negotiations_en