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Le Autorità Cinesi hanno aggiornato e definito le procedure relative all’export di beni "medicali" e "non destinati a uso medico".
La Circolare 12/2020 del MOFCOM, Ministero del Commercio Cinese, è in vigore dal 26 aprile e le sue prescrizioni potranno essere modificate sulla base degli sviluppi della pandemia.
 
Le due diverse procedure sono le seguenti:
 
PRODOTTI AD USO MEDICO
La Circolare 12/2020 ha per oggetto "l'ulteriore rafforzamento del controllo di qualità sull'esportazione di materiali per la prevenzione dell'epidemia".
Viene chiarito un punto non toccato da una precedente Circolare (5/2020, in vigore dallo scorso 1 aprile), che prevedeva la costituzione di una “white list” di produttori autorizzati all’esportazione dei prodotti in esame (reagenti per i test COVID-19, maschere mediche, abbigliamento protettivo medico, ventilatori e termometri a infrarossitali), su cui incombeva l’onere di produrre otto certificati. Non si affrontava tuttavia una fattispecie frequente, ossia i casi di esportatori in possesso di certificazioni CE, ma non di quelle cinesi.
La Circolare 12 prevede ora che la società esportatrice - se in possesso di una certificazione straniera - possa fornire una propria dichiarazione alle Dogane, le quali - concluse le opportune verifiche - inseriranno l’impresa in un’apposita lista di aziende autorizzate, consultabile al link www.cccmhpie.org.cn (Camera di commercio cinese).
 
PRODOTTI NON A USO MEDICO (MASCHERE TIPO KN95)
Questa tipologia di prodotti non era stata ancora regolata.
Il Ministero del Commercio Cinese ha previsto che i beni potranno essere esportati qualora ottemperino o ai requisiti previsti dalla normativa cinese, o a quelli previsti dei Paesi importatori.
Per procedere allo sdoganamento, importatore ed esportatore dovranno firmare una dichiarazione congiunta sulla qualità/standard dei prodotti in via di esportazione. 

In aggiunta, l’importatore dovrà dichiarare che tali beni non verranno destinati ad uso medico. 

Le aziende che verranno via via approvate tramite queste dichiarazioni figureranno all’interno di una lista, sul sito della Camera di commercio cinese (www.cccmhpie.org.cn).
Per i contratti sottoscritti prima del 26 aprile 2020, la Circolare 12/2020 prevede che la dichiarazione congiunta sia presentata non in anticipo, ma al momento dell’espletamento delle pratiche doganali.
 
Si segnala inoltre che dall’Amministrazione Statale per la Regolamentazione dei Mercati Cinese verrà elaborata anche una “black list” (www.samr.gov.cn) di imprese sotto indagine dalle Autorità cinesi.  

Naturalmente le liste “bianche e nere” non sono esaustive, essendo in continuo aggiornamento.

(fonte: CONFINDUSTRIA - Affari Internazionali)